La nostra storia

Scritto da Veloclub Adagio. Inserito in Veloclub

1976, è l’anno di nascita. Gruppo Ciclistico Adagio, è il nome della società che si dettero i primi soci,in contrapposizione ad un’altra società formatasi l’anno precedente (LaVeloce - Melzo), per distinguersi da quella e per indicare un nuovo modo di andare in bicicletta, che è quello di porre maggior attenzione allo spirito di gruppo e meno a quello della prestazione sportiva individuale. Si racconta che i primi giri del nascente gruppo erano caratterizzati soprattutto dalle frequenti soste, ed erano seguiti da un auto, una Nsu Prinz guidata da Roberto Rizzi, dipinta con i colori sociali, azzurro e bianco, e con scritto il nome dello sponsor, che per anni è stato il Lloyd Adriatico, che faceva da supporto non solo meccanico ma anche alimentare, in quanto prima della partenza si pagava il panino e il vino che venivano consumati al giro di boa del percorso. I percorsi erano esposti dal venerdì sera al punto di partenza dei giri domenicali che era il bar Porta Milano (Gallo), situato in via Cavour, dove c’è attualmente il ristorante cinese, che è stato per anni anche la nostra sede per gli incontri del venerdì, durante i quali nacque una struttura sociale che con qualche modifica si è mantenuta fino ai giorni nostri. Primo presidente, eletto dai soci, fu il compianto Franco Anelli, che ai tempi gestiva il bar eletto a nostra sede, e segretario Cesare Cereda, che a distanza di quasi quarant'anni è tornato a rivestire ancora tale carica.

 1977 - Soci Fondatori

 

1985, siamo cresciuti di numero e la società è in uno dei periodi per il numero di soci e per l'armonia che regna nel gruppo, per cui le nostre ambizioni ciclistiche si arricchiscono con l'idea, che poi diventerà abitudine, di includere un giro di un intera settimana e che non poteva che essere delle Dolomiti. Quanti timori e preoccupazioni hanno preceduto questa prima esperienza, la paura di non essere capaci di organizzarla e di non essere capaci di affrontare salite delle quali avevamo solo sentito parlare. Inutile dire che, alla prova dei fatti, quel primo giro, cimeli primo amore, non verrà più dimenticato.

Oggi con quasi trent'anni di esperienza nell'organizzare giri nel Veloclub sono cresciute e si sono formate numerose persone con vari incarichi specifici per progettare, preparare e gestire giri cicloturistici: Trasferte in Aereo  Nave  Treno, trasferimenti, rientri e quant'altro possa servire per la logistica dei vari tragitti viene progettato e realizzato, nulla ci ferma o spaventa ormai...

 

                                       1985 - Passo dello Stelvio 

 

1989, sorgono incomprensioni all’interno del gruppo, per cui alla fine dell’anno il gruppo si spacca in due e una metà dà vita al Veloclub Adagio. Siamo rimasti in undici, ma con lo stesso spirito che caratterizzava la prima Adagio. Dopo poco tempo troviamo una nostra sede, che ci evita di peregrinare fra bar la sera del venerdì e che pensiamo abbia anch’essa contribuito a cementare l’attività del nostro gruppo. Siamo stati ospitati dalla Unione Ciclistica Melzo F.Meggiarin in via Monterosa 6 e da quell’anno fino al 2004 è stata la nostra sede. Nel frattempo i soci sono cresciuti e anche le nostre attività si sono moltiplicate con l’aggiunta di due uscite al sabato in primavera e autunno. Per contro abbiamo rinunciato per necessità all’auto al seguito nei giri domenicali e i giri si sono fatti più impegnativi, con nuovi percorsi che anno dopo anno sono stati introdotti, che hanno aggiunto, alla bellezza della compagnia, che rimane al primo posto, la bellezza di nuovi paesaggi.

Sono passati quasi venticinque anni e il Veloclub gode di ottima salute... abbiamo passato i cinquanta iscritti, e almeno una quindicina di "simpatizzanti" esterni ci segue più o meno regolarmente nelle nostre uscite domenicali.

In questi anni molti Soci, Amici che hanno condiviso con noi la fatica e la gioia del pedalare insieme ci hanno lasciato... l'elenco dei defunti che ricordiamo ogni anno alla benedizione di inizio stagione diventa sempre più lungo... ma questo, purtroppo, è inevitabile per un gruppo che si avvia a festeggiare le quaranta primavere.

Altri hanno fatto scelte diverse, e hanno abbandonato il Club... anche questo è altrettanto inevitabile e fisiologico.

Per fortuna molti di più si sono avvicinati e hanno deciso di unirsi a noi, venendo ad accrescere le nostre fila, portando nuovo entusiasmo, voglia e idee...ma una cosa rende straordinario il Veloclub, la capacità di accogliere e di inserire i "Nuovi" e di trasmettere loro uno spirito di gruppo, senza lasciare indietro nessuno.

Così tutti i membri del VELOCLUB ADAGIO, dai veterani ai novellini, sentono quel forte senso di appartenenza che ci contraddistingue, quella capacità unica, di mantenere delle forti e radicate tradizioni ma al contempo di accogliere idee nuove e di trovare sempre dei modi innovativi per fare quello che in ultima analisi unisce tutti noi: Pedalare...